VIRTUS SPEZIA - CALABRA MACERI RENDE 64-57
VIRTUS SPEZIA: Scopigno 19, Donati 2, Carbonell, Scibelli 8, Canova, Gorla 8, Crescenzo 8, Sonaglia 2, Temnik 12, Zambarda 5. All. Gioan. Tiri liberi: 12/16.
CALABRA MACERI RENDE: Nicolini 4, Strano 5, Monaco, Manzini 9, Granieri 16, Torre 10, Di Battista 11, Morrone, D'Arenzo, Gallo 2. All. Romano. Tiri liberi: 11/13.
Arbitri: Terranova di Ferrara e Tallon di Venezia.
Parziali: 19-18, 34-28, 45-38.
Note: Fallo tecnico a Temnik (50-43, 34°).
Questi sono i play-off. E questa è la Virtus. Quella vera, a tratti anche godibile, ma soprattutto mai doma che sa rialzare la testa anche quando tutto quello che stava costruendo sembra scivolarle di mano. Insomma la Virtus di inizio stagione, meno sfrontata se vogliamo, ma conscia che questa chance di approdare alle semifinali play-off non va sprecata.
Va alle ragazze di Danilo Gioan dunque il primo set in attesa di giocarsi già domenica a Rende, in gara-2, il match-ball per approdare alle semifinali. E non sarà facile. Le calabresi hanno confermato anch’esse di non voler abdicare o issare bandiera bianca. Giusto così.
La Virtus, priva di Baggioli bloccata a letto dalla varicella, parte subito forte trascinata da Scopigno che quando sente ‘prudere’ le mani capisce che è un buon segno. E’ la difesa, che soprattutto nei primi 10’ lascia talvolta pertugi troppo ampi in cui Di Battista e Granieri vanno a nozze. La Virtus prova l’allungo al 12° con capitan Crescenzo che trova un paio di canestri importanti, quindi la tripla dall’angolo di Zambarda per il +10 (28-18) del 14°, ma è sempre Scopigno che rintuzza la voglia calabrese di rientrare in gara, supportata ancora da Crescenzo e Zambarda con la bolzanina che finalizza da sotto la transizione per riportare nuovamente a +10 (34-24) il vantaggio. Granieri e Manzini però riportano sotto le ospiti.
Dopo il riposo lungo è ancora Scopigno a prendersi la squadra sulle spalle: piroetta sul piede perno e sospensione. Subito dopo l’esitazione di Temnik che sul primo passo fa fuori Torre ed appoggia facile a canetsro, obbligando Rende al time out dopo nemmeno un minuto. Un terzo tempo chiuso forse un pò in affanno ma comunque saldamente in mano, anche perché c’è più attenzione. Non è un caso che Scibelli forzi molto meno, quasi giocasse col freno tirato, ma è la squadra ad avvantaggiarsene: un bel segnale.
Ma le certezze che sembravano granitiche sembrano barcollare nell’ultimo tempino, sia perché Rende ha la capacità di rimanere incollato alla Virtus che a sua volta ha un pizzico di sfortuna con 3-4 palloni che entrano ed escono dal canestro o che scivolano sul ferro. Rende si riavvicina già al 31° (45-41). Insomma, si lotta con le unghie e con i denti come quando un minuto più tardi è Donati che prende un bel ed importante rimbalzo difensivo, mentre i lunghi tentacoli di Temnik, anche ieri autrice di una grande prova, ariponano palloni ed intercettano passaggi potenzialmente deleteri. Rende, è già in bonus, e l’abilità delle biancoblù è quella di non sprecare i tiri dalla linea della carità. Nonostante tutto Granieri fa rientrare le calabresi in gara firmando la parità (53-53) a 3’ dalla sirena. E’ a questo punto che l’orgoglio biancoblù riemerge. Temnik recupera un paio di palloni importanti in difesa, ma è la tripla di Gorla che ridà fiato alle speranze nonostante l’incredibile canestro di Manzini, in acrobazia e cadendo all’indietro, non voglia mettere la parola fine al match (57-55 al 39°). Il fallo su Crescenzo che fa 2/2 dalla lunetta e la difesa di Temnik (altra palla recuperata) per l’ennesima penetrazione di Scopigno a 23” dalla sirena, di fatto mandano finalmente i titoli di coda su questa avvincente gara. Questi sono i play-off, ma questa è la Virtus. Let’s go.
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