lunedì 14 maggio 2012

INTERVISTA A DANILO CALURI


A pochi giorni dall’inizio della finale play off che vale la promozione in C nazionale, il Presidente dello Spezia Basket Club Tarros, Danilo Caluri, fa il punto su una stagione che deve ancora emettere il verdetto più importante, ma che, a prescindere da come si concluderà, ha avuto i bianconeri come assoluti protagonisti.


I bilanci è giusto tracciarli quando il campionato avrà emesso il proprio verdetto, quindi dopo la finale play off che decreterà la formazione che la prossima stagione giocherà in C nazionale, ma già ora, alla vigilia di quest’ultimo atto, possiamo senz’altro dire che la Tarros ha animato il campionato. Fin qui due sole sconfitte: una in regular season e una nei quarti play off. Una cavalcata solitaria in vetta, che cosa c’è alla base?
Sarebbe ipocrita dire che non conta come finirà la stagione; conta tantissimo, lo sappiamo tutti e sono sicuro che i ragazzi daranno il massimo, come hanno fatto finora. È vero che ad inizio anno abbiamo detto che la finale era il nostro obiettivo, è altrettanto vero che ora che lo abbiamo raggiunto faremo di tutto per fare anche quest’ultimo passo. Al di là di questo, però,  posso dire con tranquillità che, comunque vada, non abbiamo sbagliato niente. Tutte le scelte fatte in estate si sono rivelate giuste: dall’allenatore, ai ragazzi, a tutto lo staff. A tal proposito voglio citare in particolare i fisioterapisti ed i medici che restano sempre dietro le quinte, ma svolgono un ruolo molto importante. Alla base di tutto quello che abbiamo fatto c’è sicuramente un gran gruppo. C’è ancora quest’ultimo passo da fare, ma per tutta la stagione abbiamo dimostrato di essere i migliori: arrivare al termine della regular season con 8 punti di vantaggio sulla seconda dice tutto.

Che cosa ha avuto in più delle altre la Tarros? Che cosa le ha permesso di dominare la stagione?
Carattere, determinazione, sinergia e una solida struttura. Abbiamo creato il gruppo giusto, come dicevo prima, inserito in un contesto che ha permesso a tutti di lavorare in tranquillità. Penso che questi elementi siano alla base di tutto. Poi, ovviamente, i ragazzi che scendono in campo sono stati fantastici, così come tutto lo staff.

Vincente, sicuramente, anche la decisione di affidare la guida tecnica a Carlo Bellavista. Lei lo ha fortemente voluto. Perché ha deciso di scommettere su di lui, alla prima esperienza in una panchina di serie C?
Beh, la scommessa l’abbiamo vinta. Ho sempre avuto grande stima di Carlo Bellavista come giocatore ed ero convinto che da coach avrebbe fatto altrettanto bene. Del resto era già un allenatore in campo, un vero trascinatore, cuore e testa. Impegno, passione e competenza che lo hanno contraddistinto come giocatore sono doti fondamentali per un allenatore. Carlo ha portato tutte queste qualità con sé in panchina e le ha trasferite a tutto il gruppo.

Un gruppo che, nel girone, era considerato una vera e propria corazzata, ma che era anch’esso una scommessa
Papadakis e Penè hanno aggiunto qualità e tecnica a quello che era già un ottimo gruppo. Noi abbiamo deciso di puntare su tanti giovani spezzini perché è vero che l’obiettivo era il raggiungimento della finale, ma oltre a questo ne abbiamo un altro più a lungo termine e ancora più ambizioso: fare crescere tutto il movimento del basket spezzino.  Quanto hanno fatto questi ragazzi ci ha dimostrato che abbiamo fatto bene. Ognuno è stato sempre pronto ed ha dato il massimo quando è stato chiamato in causa. Ogni giocatore è stato fondamentale, ma senza dubbio la chiave del successo, lo ripeto, è stata il gruppo. Tutti sono cresciuti molto, aiutandosi a vicenda

Ad inizio stagione avevate posto come obiettivo il raggiungimento della finale play off, ovviamente ora, come diceva prima, conquistato questo traguardo l’asticella si sposta al livello superiore. L’ultimo avversario che vi separa dalla C nazionale è il CUS. Si aspettava di giocarsi tutto contro gli universitari?
Accettiamo il verdetto del campo. Il CUS ha eliminato Chiavari ed Ovada, in due e tre partite, quindi con il minimo di confronti possibile, ha quindi  guadagnato l’accesso a questa finale meritatamente. Noi in campionato abbiamo battuto i ragazzi di coach Maestri sia in casa che in trasferta, ma sappiamo benissimo che i play off sono sempre una storia a parte. Affronteremo il CUS con lo stesso atteggiamento con il quale siamo sempre scesi in campo in ogni partita di questa stagione: consapevolezza nella nostra forza ed umiltà. La stagione fin qui è stata strepitosa, speriamo diventi indimenticabile.


Appuntamento, con gara 1 finale play off, mercoledì 16 maggio alle 21.00 al PalaSprint e per gara 3 a Genova già si pensa ad organizzare un pullman per i tifosi, per averli sempre al proprio fianco in quest’ultima, decisiva fase.

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