CUS GENOVA - SPEZIA TARROS : 56-58 (9-22; 19-39; 42-46)
CUS GENOVA: Passariello 16, Toselli 10, Cainero, Dufour
13, Gonella, Capecchi 2, Pittaluga 2, Bo 3, Nasciuti 7, Masnata 3 . Coach
Maestri
SPEZIA BASKET CLUB TARROS: Pipolo 2, Stefanini 7, Dal Padulo, Ornati 7, Fazio ne,
Papadakis 18 , Penè 2, Giachi 14, Steffanini 4, Calurib 4, Coach: Carlo Bellavista
Arbitri: Chirollos Romani di Genova e Damiano Lancia di Riccò del Golfo (SP)
Dopo tre anni in C regionale i bianconeri tornano nel campionato
nazionale. Il Presidente Caluri:”È un premio al cuore e al carattere di
società, staff, giocatori e tifosi”.
Tre su tre per la Tarros che batte il Cus anche in trasferta e può festeggiare la promozione in C nazionale. “È un campionato che abbiamo vinto due volte: prima la regular season poi i play off che sono, di fatto, un altro torneo”: questo il commento a caldo di Danilo Caluri, appena conquistata la quinta vittoria di campionato da Presidente bianconero: “Per come è strutturato, questo è un campionato molto difficile e, comunque vada, sarà l’ultimo di C regionale che faccio. Questa vittoria è un premio alla costanza e alla determinazione di tutti: giocatori, staff e società. È una vittoria frutto di un grande carattere e di un grande cuore. Un grazie speciale va ai tifosi che non ci hanno fatto mai mancare il loro. Anche oggi ci hanno seguito in più di 50; al PalaCus c’erano tante bandiere bianconere e i cori dei nostri tifosi ci hanno accompagnato sempre, dandoci una marcia in più. Sono felicissimo di poter festeggiare insieme a loro”.
Una festa che esplode al suono della sirena, a liberare la tensione accumulata nella parte finale della gara quando, dopo un inizio alla grande, la Tarros ha visto gli avversari riavvicinarsi pericolosamente. Il match, infatti, ha avuto un andamento opposto a quello di gara 2, con gli spezzini, nettamente avanti nei primi due quarti, che si fanno quasi riagganciare dagli avversari per un finale, ancora una volta, al cardiopalma. A 16” dalla sirena Ornati mette dentro una tripla che vale il +4, ma non finisce qui. Il Cus replica subito, rispondendo a tripla con tripla. Fatale agli universitari è il fallo su Papadakis che, dalla lunetta, chiude i conti. Ora la festa della Tarros e degli oltre 50 tifosi che l’hanno seguita sino a Genova può esplodere. La missione promozione è compiuta. “I ragazzi sono stati grandi, tutti, dal primo all’ultimo, non solo per quello che hanno fatto oggi, ma per quello che hanno fatto in tutta la stagione. Penso che abbiamo dimostrato, da ottobre ad ora, di meritare questo risultato; io sono sicuro che lo meritiamo per il cuore e il carattere che abbiamo sempre messo sul parquet”. Parole di Carlo Bellavista che centra la promozione al primo tentativo, alla sua prima stagione su una panchina di categoria.
Dopo tre anni, la Tarros lascia il limbo del campionato regionale. Nel cinquantesimo anniversario dalla fondazione sarà di nuovo C nazionale.
Tre su tre per la Tarros che batte il Cus anche in trasferta e può festeggiare la promozione in C nazionale. “È un campionato che abbiamo vinto due volte: prima la regular season poi i play off che sono, di fatto, un altro torneo”: questo il commento a caldo di Danilo Caluri, appena conquistata la quinta vittoria di campionato da Presidente bianconero: “Per come è strutturato, questo è un campionato molto difficile e, comunque vada, sarà l’ultimo di C regionale che faccio. Questa vittoria è un premio alla costanza e alla determinazione di tutti: giocatori, staff e società. È una vittoria frutto di un grande carattere e di un grande cuore. Un grazie speciale va ai tifosi che non ci hanno fatto mai mancare il loro. Anche oggi ci hanno seguito in più di 50; al PalaCus c’erano tante bandiere bianconere e i cori dei nostri tifosi ci hanno accompagnato sempre, dandoci una marcia in più. Sono felicissimo di poter festeggiare insieme a loro”.
Una festa che esplode al suono della sirena, a liberare la tensione accumulata nella parte finale della gara quando, dopo un inizio alla grande, la Tarros ha visto gli avversari riavvicinarsi pericolosamente. Il match, infatti, ha avuto un andamento opposto a quello di gara 2, con gli spezzini, nettamente avanti nei primi due quarti, che si fanno quasi riagganciare dagli avversari per un finale, ancora una volta, al cardiopalma. A 16” dalla sirena Ornati mette dentro una tripla che vale il +4, ma non finisce qui. Il Cus replica subito, rispondendo a tripla con tripla. Fatale agli universitari è il fallo su Papadakis che, dalla lunetta, chiude i conti. Ora la festa della Tarros e degli oltre 50 tifosi che l’hanno seguita sino a Genova può esplodere. La missione promozione è compiuta. “I ragazzi sono stati grandi, tutti, dal primo all’ultimo, non solo per quello che hanno fatto oggi, ma per quello che hanno fatto in tutta la stagione. Penso che abbiamo dimostrato, da ottobre ad ora, di meritare questo risultato; io sono sicuro che lo meritiamo per il cuore e il carattere che abbiamo sempre messo sul parquet”. Parole di Carlo Bellavista che centra la promozione al primo tentativo, alla sua prima stagione su una panchina di categoria.
Dopo tre anni, la Tarros lascia il limbo del campionato regionale. Nel cinquantesimo anniversario dalla fondazione sarà di nuovo C nazionale.
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