venerdì 2 aprile 2010

Sogno svanito per la Virtus

LIBERTAS BOLOGNA - VIRTUS SPEZIA 50-41
LIBERTAS BOLOGNA:
Bestagno 16, Nannucci 4, Tognalini 4, Corraducci, Dall'Aglio, Santucci, Zanoli 8, Ramadan, Leva, Fabbri, Costi 11, Riccardi 7. All. Savini. T.L. 9/13.
VIRTUS SPEZIA: Scopigno 14, Donati 3, Carbonell, Scibelli 2, Canova, Gorla 3, Crescenzo 5, Sonaglia, Temnik 8, Zambarda, Baggioli 6. All. Gioan. T.L. 2/5.

Arbitri: Marco Vittori di Ascoli Piceno e Yang Yao di Verona.
Parziali: 9-8, 25-18, 37-27.

Una finale persa. Un sogno svanito. Ma la Virtus esce comunque a testa alta per il ‘cuore’ messo sul parquet di Cagliari contro una Libertas Bologna che merita l’ambìto trofeo. Più squadra, strutturata fisicamente che concede poco o nulla nel pitturato facendo molta pressione sulle esterne. La Virtus fatica eccome ad arrivare al tiro e ci riesce solo dalla distanza.
L’inizio è tutto emiliano col 4-0 che soffoca ogni velleità delle biancoblù. Eppure Spezia è viva. Dopo ben 7’ è Donati ad interrompere l’asfissia in attacco e subito dopo una efficace transizione porta Gorla a ribaltare sul lato debole per Scopigno che finta e piazza la tripla del sorpasso: 4-6. Bologna capisce che c’è da soffrire. E sarà così fino alla fine. La Virtus riesce a tenere le bolognesi ma sbaglia l’inverosimile in attacco (alla fine si contano ben 12 tiri in più per le spezzine, ndr), soprattutto con Gorla: la milanese ci mette l’anima e si vede in difesa su Zanoli ma in fase offensiva mette dentro un 1/14 chiudendo a –6 di valutazione. Superfluo ogni ulteriore commento, tanto più dopo la ‘terrificante’ prestazione del giorno precedente in semifinale contro Cagliari.
La svolta, che si rivelerà decisiva, viene dalla panchina, e dall’ex TermoCarispe Martina Bestagno. Da sotto, a rimbalzo, dalla lunga distanza, la ligure approdata quest’anno in Emilia scava il solco. Spezia si aggrappa a Temnik, che per altro viene ben controllata sotto canestro, e dalla solita verve di Scopigno che ruba un paio di palloni che danno l’impressione di poter riaprire il match. Ma sono certe palloni persi che lasciano sbigottiti come quello degli ultimi secondi della terza frazione. Contropiede in campo aperto e Gorla passa indietro la palla senza accorgersi di Zanoli la quale ringrazia e s’invola: canestro + libero del 37-27.
Una mazzata a cui prima Crescenzo con la tripla e poi Scopigno tentano di opporsi e in un amen la Virtus si riporta a –5: 37-32. Costi (MVP della manifestazione) rimette però le cose a posto per Bologna mentre tra le spezzine subentra la paura. Come un attimo dopo quando Donati, liberissima, preferisce scaricare invece di provare una tripla, lei che ha una buona mano: Gioan si arrabbia dalla panchina. Baggioli riporta ancora con una tripla le spezzine sul –6 (47-41) a 4’ esatti dalla sirena. E qui Spezia si siede, almeno in attacco. Incapace di segnare nonostante le triple della disperazione di Gorla e Scopigno ed il fallo sistematico sulle bolognesi.

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