mercoledì 27 giugno 2012

Flavio Carera a La Spezia per la seconda edizione di Basket Opportunity


Flavio puoi farci un bilancio di questa edizione?
Prima di tutto devo ringraziare Dino Mascolo ed Emanuel De Santis per avermi coinvolto in questo progetto; è stata un’iniziativa piacevole di pallacanestro. Vedere gruppi di ragazzi del college americano, dei ragazzi di Pistoia, gruppi liguri e toscani è stato un avvenimento importante anche se sicuramente sarebbe stato molto meglio se la manifestazione avesse avuto un seguito maggiore, perché merita l’interesse della gente e dovrebbe avere maggior richiamo. Mi sembra che a La Spezia ci siano tutte le prerogative per fare della buona pallacanestro.

Durante la conferenza stampa in comune hai detto a Patrizia Saccone che si deve cercare di aiutare questa iniziativa. In che modo secondo te si può migliorare e creare una terza edizione più ricca?
È logico che queste iniziative sono belle, ma devono essere supportate da tante cose a cominciare dall’aiuto della stampa e delle istituzioni. È inutile negare che ci sono delle spese e dei costi non indifferenti e per questo sarebbe giusto che ci fosse un aiuto sostanziale. Non voglio creare polemiche, ma ci si dovrebbe venire incontro, per esempio diminuendo le spese dell’affitto del palazzetto.
Oggi comunque ho sentito che ci sono già tante idee per il prossimo anno, è molto bella l’idea del Camp, così come il voler tenere i ragazzi in palestra per tenerli lontani dalle mille problematiche della strada.
Tutti insieme credo proprio si possa creare qualcosa che faccia fiorire la pallacanestro a La Spezia, dove già ci sono due squadre femminili in serie A2, e la squadra maschile neopromossa in C1. La cattedrale c’è, ha solo bisogno di essere riempita con grande entusiasmo da parte di tutti.

È il primo anno che sei presente, però hai già dato la tua disponibilità per il futuro. Partire con la certezza che ci sia una persona come te a dare una mano per questo progetto è senz’altro un vantaggio.
Per me il fatto di essere coinvolto è stato davvero piacevole. Il mio impegno è quello di poter fare qualcosa anche per La Spezia, sicuramente la mia figura potrà aiutare. Ho giocato tanti anni a Livorno e sono già stato artefice di qualche camp estivo di pallacanestro quindi se c’è la possibilità di dare una mano anche in questa città, ben volentieri.

Quest’anno abbiamo avuto giocatori come Bouie, Carera, Esposito. Nomi importanti a La Spezia.
Bhé, per me avere incontrato un giocatore come Roosevelt Bouie con il quale mi sono scontrato per anni e anni sui campi di gioco è stato assolutamente magnifico. Ugualmente aver ritrovato Vincenzo Esposito, che è stato un compagno in nazionale, mi ha fatto davvero piacere. Avere nomi così importanti a La Spezia, anche se appartenenti al secolo scorso, è un ottimo punto di partenza. Dobbiamo continuare a crescere e portare magari anche dei giocatori più attuali, e sono convinto che anche loro sarebbero lieti di dare una mano partecipando.
Un’iniziativa stupenda è anche quella di Antonello Cobianchi, con il museo nazionale del basket. Oggi ho potuto osservare maglie di tanti anni fa ed è stato commuovente.

Abbiamo un assessore allo sport che essendo in carica da poche settimane non poteva fare granché, ma per il futuro ha già detto di poterci aiutare.
Sicuramente avere un assessore allo sport a La Spezia che ha molto amore per la pallacanestro è molto importante e speriamo che l’assessore, Patrizia Saccone, sia di parola e possa aiutare tutti quelli che stanno spingendo per questa iniziativa.
Vuoi fare un augurio?
È la prima volta che vengo a La Spezia e mi sembra una città fantastica, mi auguro di vedere presto la squadra maschile in serie molto più alte e per le squadre femminile mi auguro possano continuare a confermarsi

 in collaborazione Selene Ricco e Patrizio Moretti.

Nessun commento: