Flavio puoi farci un bilancio di questa edizione?
Prima di tutto
devo ringraziare Dino Mascolo ed Emanuel De Santis per avermi coinvolto in
questo progetto; è stata un’iniziativa piacevole di pallacanestro. Vedere
gruppi di ragazzi del college americano, dei ragazzi di Pistoia, gruppi liguri
e toscani è stato un avvenimento importante anche se sicuramente sarebbe stato
molto meglio se la manifestazione avesse avuto un seguito maggiore, perché
merita l’interesse della gente e dovrebbe avere maggior richiamo. Mi sembra che
a La Spezia ci siano tutte le prerogative per fare della buona pallacanestro.
Durante la conferenza stampa in comune hai detto a
Patrizia Saccone che si deve cercare di aiutare questa iniziativa. In che modo
secondo te si può migliorare e creare una terza edizione più ricca?
È logico che
queste iniziative sono belle, ma devono essere supportate da tante cose a
cominciare dall’aiuto della stampa e delle istituzioni. È inutile negare che ci
sono delle spese e dei costi non indifferenti e per questo sarebbe giusto che
ci fosse un aiuto sostanziale. Non voglio creare polemiche, ma ci si dovrebbe
venire incontro, per esempio diminuendo le spese dell’affitto del palazzetto.
Oggi comunque ho
sentito che ci sono già tante idee per il prossimo anno, è molto bella l’idea
del Camp, così come il voler tenere i ragazzi in palestra per tenerli lontani
dalle mille problematiche della strada.
Tutti insieme
credo proprio si possa creare qualcosa che faccia fiorire la pallacanestro a La
Spezia, dove già ci sono due squadre femminili in serie A2, e la squadra
maschile neopromossa in C1. La cattedrale c’è, ha solo bisogno di essere
riempita con grande entusiasmo da parte di tutti.
È il primo anno che sei presente, però hai già dato la tua
disponibilità per il futuro. Partire con la certezza che ci sia una persona
come te a dare una mano per questo progetto è senz’altro un vantaggio.
Per me il fatto
di essere coinvolto è stato davvero piacevole. Il mio impegno è quello di poter
fare qualcosa anche per La Spezia, sicuramente la mia figura potrà aiutare. Ho
giocato tanti anni a Livorno e sono già stato artefice di qualche camp estivo
di pallacanestro quindi se c’è la possibilità di dare una mano anche in questa
città, ben volentieri.
Quest’anno abbiamo avuto giocatori come Bouie, Carera,
Esposito. Nomi importanti a La Spezia.
Bhé, per me avere
incontrato un giocatore come Roosevelt Bouie con il quale mi sono scontrato per
anni e anni sui campi di gioco è stato assolutamente magnifico. Ugualmente aver
ritrovato Vincenzo Esposito, che è stato un compagno in nazionale, mi ha fatto
davvero piacere. Avere nomi così importanti a La Spezia, anche se appartenenti
al secolo scorso, è un ottimo punto di partenza. Dobbiamo continuare a crescere
e portare magari anche dei giocatori più attuali, e sono convinto che anche
loro sarebbero lieti di dare una mano partecipando.
Un’iniziativa stupenda è
anche quella di Antonello Cobianchi, con il museo nazionale del basket. Oggi ho
potuto osservare maglie di tanti anni fa ed è stato commuovente.
Abbiamo un assessore allo sport che essendo in carica da
poche settimane non poteva fare granché, ma per il futuro ha già detto di
poterci aiutare.
Sicuramente avere un assessore
allo sport a La Spezia che ha molto amore per la pallacanestro è molto
importante e speriamo che l’assessore, Patrizia Saccone, sia di parola e possa
aiutare tutti quelli che stanno spingendo per questa iniziativa.
Vuoi fare un augurio?
È la prima volta che
vengo a La Spezia e mi sembra una città fantastica, mi auguro di vedere presto
la squadra maschile in serie molto più alte e per le squadre femminile mi
auguro possano continuare a confermarsi
in collaborazione Selene Ricco e Patrizio
Moretti.
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